Ascoltare il grido dei giovani - Forum Oratori Senigallia

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Ascoltare il grido dei giovani

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Ascoltare il grido dei giovani

Dal Vangelo secondo Matteo

Mentre uscivano da Gerico, una gran folla seguiva Gesù. Ed ecco che due ciechi, seduti lungo la strada, sentendo che passava Gesù si misero a gridare: “Signore, abbi pietà di noi, figlio di Davide!”. La folla li sgridava perché tacessero; ma essi gridavano ancora più forte: “Signore, figlio di Davide, abbi pietà di noi!”. Gesù, fermatosi, li chiamò e disse: “Che volete che io vi faccia?”. Gli risposero: Signore, che i nostri occhi si aprano!”. Gesù si commosse, toccò loro gli occhi e subito ricuperarono la vista e lo seguirono”.

Gesù fermatosi... domandò loro...

Fermiamoci anche noi e mettiamoci in ascolto: quali sono i bisogni sociali  del nostro territorio che ci interpellano? È utile familiarizzare un po’ di più con ciò che ci inquieta e ci dà ansia.   Alcune situazioni locali  possono infatti generare una sana inquietudine da tenere desta nei nostri pensieri,  nella ricerca delle proposte adatte: per es. i ragazzi non hanno a disposizione luoghi di ritrovo adatti a loro, trascorrono molto tempo da soli, chiusi in casa… : cosa c’è, all’interno della nostra  realtà  di parrocchia, che, in questi ultimi tempi, ci dà più ansia; che cosa ci preoccupa; che cosa ci da fastidio? Non vogliamo rimuovere questa inquietudine, non ci illudiamo che si possa liquidare voltando sbrigativamente pagina, disertando un’importante sfida educativa. Probabilmente, lì dentro, c’è da scoprire un’“ansia positiva”, che ci indicherà la strada da percorrere. A che cosa può aiutarci, in questo senso, un centro educativo come l’oratorio?


E da quali bisogni della nostra comunità parrocchiale siamo sfidati? L’Oratorio è uno di quei “luoghi” concreti di vita ecclesiale, veri e propri centri di evangelizzazione. All’oratorio si può meglio sperimentare l’indispensabile e irrinunciabile osmosi tra catechesi, liturgia e carità. Non basta, infatti, “dire” il Vangelo per vederlo praticato nella vita dei ragazzi. In un buon Oratorio ogni elemento (ludico, spirituale, ricreativo, religioso, biblico, caritativo, aggregativo…) contribuisce a raccontare la bellezza della vita cristiana e a provarne concreti esercizi adatti alla misura di giovani discepoli, perché crescano “in età, sapienza e grazia davanti a Dio e agli uomini”.

Nella nostra realtà concreta di parrocchia, quali sono le sfide più sentite ultimamente? Più sentite vuol dire: cosa c’è, all’interno del nostro modo di far catechismo, di esercitare la carità, di celebrare la liturgia, che, in questi ultimi tempi, ci dà più ansia; che cosa ci preoccupa; che cosa ci da fastidio? Probabilmente anche lì dentro c’è da scoprire un’ ansia positiva”, insieme a mille problemi da affrontare.



 
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